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Problemi della vista: il distacco della retina, ecco i disturbi e le cure

Il distacco della retina è un disturbo visivo molto frequente, ecco i disturbi e le cure da attuare

Pubblicato il: 02 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 3

Problemi della vista: il distacco della retina, ecco i disturbi e le cure

Il distacco della retina è un disturbo visivo molto frequente, ecco i disturbi e le cure da attuare

La retina è un tessuto nervoso molto sottile, attraverso il quale si realizza la messa a fuoco delle immagini. Tecnicamente la luce arriva dall’esterno attraverso la cornea ed il cristallino, quindi viene trasformata in impulsi elettrici che per mezzo del nervo ottico arrivano al cervello. Il distacco della retina è la separazione tra il tessuto nervoso e la carotide è uno dei principali problemi della vista.

I sintomi del distacco sono i veri problemi della vista

I flash di luce che compaiono nel campo visivo e la sensazione di vedere mosche che volano, sono i primi sintomi che si percepiscono in caso di distacco della retina. Ma il vero sintomo è senza dubbio la comparsa della coseddetta ‘tenda scura‘ all’interno del campo visivo, in parole semplici si viene a formare una zona d’ombra che risulta la più tangibile manifestazione del distacco di una parte di tessuto nervoso, che può rimanere localizzato o estendersi.

Problemi della vista: le cause del distacco della retina

Le cause del distacco della retina sono principalmente dovute a fattori degeneratvi delle aree periferiche e più precisamente di alcune zone di retina, in soggetti predisposti. Un’altra causa può essere una forte miopia, caratterizzata da una morfologia di forma allungata del bulbo oculare, formatasi dalla nascita. Non è comunque da escludere che il distacco può essere provocato da un intervento chirurgico alla cataratta, come anche condizioni ambientali con alte temperature, possono provocare il distacco del vitreo dalla retina.

La cura per risolvere i problemi della vista in caso di distacco

In caso di distacco della retina, l’unica strada percorribile è generalmente il ricorso all’intervento chirurgico. Si tratta di un’operazione da eseguire in anestesia totale con un ricovero ospedaliero di almeno due – tre giorni e successivo bendaggio dell’occhio. Il successo e pressoché certo al 90% dei casi statisticamente testati, in caso di mancata cicatrizzazione, sarà necessario un secondo intervento. Per prevenire questo problema sono consigliabili frequenti visite oculistiche in caso di familiarità o predisposizione genetica.


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