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Disturbi psicosomatici: quando il corpo parla

Disturbi psicosomatici: come capire il nostro corpo

Pubblicato il: 30 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 3

Disturbi psicosomatici: quando il corpo parla

Disturbi psicosomatici: come capire il nostro corpo

Cosa si nasconde dietro questo o quel malessere? Una risposta in chiave psicosomatica ai disturbi più comuni. I disturbi psicosomatici coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress. Le emozioni negative, come il risentimento, il rimpianto e la preoccupazione possono mantenere il sistema nervoso autonomo in uno stato di eccitazione e il corpo in una condizione di emergenza continua.

Disturbi psicosomatici: come si manifestano

Disturbi di tipo psicosomatico possono manifestarsi:

  • nell’apparato gastrointestinale (gastrite psicosomatica, colite spastica psicosomatica, ulcera peptica),
  • nell’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione essenziale),
  • nell’apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria),
  • nell’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce ,
  • nel sistema cutaneo (la psoriasi, l’acne, la dermatite psicosomatica, il prurito, l’orticaria, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa),
  • nel sistema muscoloscheletrico (mal di testa), i crampi muscolari, la stanchezza cronica, il torcicollo, l’artrite, dolori al rachide, la cefalea nucale) e
  • nell’alimentazione.

Disturbi psicosomatici: difesa da emozioni dolorose

Quando il corpo si difende da emozioni dolorose e intollerabili manifesta il proprio disagio su alcuni organi, detti bersaglio. È il meccanismo di azione dei disturbi psicosomatici. L’ansia, la sofferenza, le emozioni troppo dolorose per poter essere sentite e vissute, trovano una via di scarico immediata nel corpo, incanalandosi in uno o più sintomi.

Disturbi psicosomatici: mal di stomaco e stitichezza

Quando si soffre spesso di gastriti, bruciori di stomaco o altri disturbi digestivi, spesso l’atteggiamento tipico è “mandare giù” con troppa frequenza le offese della vita. Il motto di queste persone è “porgere l’altra guancia”, ma nello stesso tempo covano rabbie e risentimenti profondi.In questo modo costringono lo stomaco ad una lenta e complessa “digestione” della rabbia.

A livello intestinale poi la stitichezza può essere indice di un attaccamento eccessivo ai beni materiali, ma può anche rappresentare la paura di portare alla luce contenuti inconsci ed emozioni dalle quali non si riesce a prendere le distanze.

 


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