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Ippoterapia: la riabilitazione a cavallo

Ippoterapia: cos'è e i suoi benefici riabilitativi

Aggiornato al: 16 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 3

Ippoterapia: la riabilitazione a cavallo

Ippoterapia: cos'è e i suoi benefici riabilitativi

L’ippoterapia (dal gr. ἱππος = cavallo e therapeia = cura), meglio detta terapia con il cavallo  è l’insieme di tecniche mediche che utilizzano il cavallo  per migliorare la salute fisica o psichica dell’uomo. L’ippoterapia ossia la riabilitazione equestre si rivolge prioritariamente a soggetti con diversa abilità motoria e psichica, come autismo, sindrome di down, tetraparesi e paraparesi spastica, distonie, iperattivismo e disturbi di relazione.

L’ippoterapia: tra gioco e disabilità

L’ippoterapia inizialmente inizia come un gioco una sperimentazione, per poi passare ad una connessione e relazione, tra l’uomo e il cavallo , che permettono di capirsi ed aiutarsi reciprocamente. A ciò si aggiungono i reali aiuti clinici che questa relazione comporta.

L’ippoterapia: migliora la vita delle persone disabili

L’ippoterapia può migliorare la vita delle persone disabili, e soprattutto dei bambini, apportando numerosi benefici, sia di breve che di medio-lungo periodo. I benefici possono riguardare:

  • l’aspetto motorio: ossia il consolidamento del tronco, il miglioramento dell’aspetto posturale e dell’equilibrio, la tonicità muscolare, il controllo della testa, degli arti inferiori e superiori,
  • le capacità relazionali: si diventa più disponibili alla interazione e alla cura, si sviluppa una relazione affettiva con il cavallo e ciò aumenta il senso di responsabilità, l’autostima, l’autocontrollo e la fiducia nell’altro;
  • la riabilitazione equestre consente, inoltre, di svolgere percorsi riabilitativi all’aria aperta, di stare in compagnia di altri giovani.

L’ippoterapia: prevede due fasi

I percorsi di riabilitazione equestre possono essere suddivisi in 2 fasi: una preparatoria ed una di vera e propria ippoterapia. Nella prima fase gli utenti sono preparati attraverso attività fisioterapiche e assume intensità e interventi diversi secondo le inabilità dell’utente. Nella fase preparatoria si condividono anche alcune“regole” di base riguardo a comportamenti, routine e pratiche da assumere all’interno del maneggio. Nella seconda fase, invece, è previsto un primo livello di maternage, ovvero di familiarizzazione e di conoscenza dell’animale, comprese cura, abbeveraggio, pulizia.

 

 


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