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Violenza sulle donne: schiava del marito per 30 anni

Una donna di Ancona aveva sposato un ex Generale della Polizia Penitenziaria, ha avuto il coraggio di denunciarlo

Pubblicato il: 13 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 3

Violenza sulle donne: schiava del marito per 30 anni

Una donna di Ancona aveva sposato un ex Generale della Polizia Penitenziaria, ha avuto il coraggio di denunciarlo

Il tutto è successo ad Ancona, una donna ha accusato in Tribunale il marito, un ex Generale della Polizia Penitenziaria, solo dopo trent’anni e dopo che il matrimonio era diventato un vero e proprio incubo. L’uomo è stato arrestato lo scorso 26 febbraio, alla fine di una furibonda ed ennesima lite con la moglie. Prima dell’arresto si è consumato l’ultimo episodio di violenza ai danni della coniuge, dopo lunghi decenni di sopportazione. La violenza sulle donne continua senza sosta e senza che nessuno alzi un dito, per evitare questo gravissimo problema della nostra società.

Un matrimonio di umiliazioni e vessazioni

Quello che si è consumato ad Ancona ,non è altro che un matrimonio fatto di umiliazioni e vessazioni, anche davanti ai figli, che la donna rinchiudeva in camera con lo stereo ad alto volume, per non far sentire il rumore delle botte e delle urla da parte del marito. La donna ha raccontato tutto quello che è accaduto negli ultimi trenta’anni della sua vita davanti al giudice del Tribunale di Ancona.

La violenza sulle donne in un racconto agghiacciante

Uno degli episodi più violenti raccontati dalla donna, si riferisce a circa un anno fa, quando fu strattonata e fatta cadere dalla sedia e successivamente trascinata fino alla porta per essere poi presa a calci violentemente. Trasportata al pronti soccorso, le fu riscontrato costole rotte e una prognosi di trenta giorni. Il grave fatto fu raccontato dalla diretta interessata al medico di turno, che lo segnalò direttamente ai Carabinieri.

Finalmente arriva la denuncia

Al momento la donna non ebbe il coraggio di firmare la denuncia, ma successivamente a seguito di ulteriori maltrattamenti, finalmente, decise di esporre il tutto presso la Procura della Repubblica. L’uomo è stato arrestato, ma ora è temporaneamente libero, in attesa del processo che proseguirà il prossimo 25 giugno e in quella sede dovrà dare conto delle sue malefatte durate moltissimi anni a danno di una donna sola e indifesa.


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