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Ecografia morfologica: l’esame più atteso

Ecografia morfologica, uno dei esami più attesi da effettuare in gravidanza

Pubblicato il: 11 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 4

Ecografia morfologica: l’esame più atteso

Ecografia morfologica, uno dei esami più attesi da effettuare in gravidanza

L’ecografia morfologica, ossia l’ecografia che studia la morfologia del feto, per escludere o accertare, la presenza di malformazioni. Essa viene eseguita dalla 20° alla 26°settimana di gestazione ed è, assieme all’ ecografia del primo trimestre, il controllo più importante e complesso di tutta la gravidanza.

Ecografia morfologica: l’esame più atteso

Ogni mamma in attesa aspetta con ansia la morfologica, un’ecografia che misura tutto quel che c’è da misurare nel bambino. Essa infatti, prevede la valutazione delle dimensioni:

  • del feto (biometria fetale),
  • dell’impianto e della struttura della placenta,
  • della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero,

ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto.

Ecografia morfologica: esattezza dei risultati

Nello specifico si affermare che se l’esame dell’ecografia morfologica, viene eseguito a regola d’arte la maggior parte dei problemi di malformazione possono essere identificati. Tale esame dipende in misura quasi totale dall’ esperienza e dalla capacità dell’operatore unitamente all’ impiego di un ecografo di qualità elevatissima.

Ecografia morfologica: i dati più importanti

I dati più importanti della morfologica sono quelli anatomici:

  • Testa: forma del cranio, presenza del cavo del setto pellucido, ventricoli laterali, misura e morfologia del cervelletto, orbite e cristallini. Solco nasolabiale.
  • Collo: assenza di edema o igroma cistico
  • Cuore: situs cardiaco – come è posizionato il cuore – 4 camere cardiache, assi lunghi – aorta e polmonare- (sezione dei 3 vasi)
  • Torace: polmoni
  • Addome: stomaco e apparato gastrointestinale. Reni e vescica. Parete addominale anteriore.
  • Colonna vertebrale
  • Arti: 3 ossa lunghe di ogni arto, presenza di mani e piedi (non il conteggio delle dita)
  • Cordone ombelicale: 3 vasi

Infine si valuta la quantità di liquido amniotico e sia annota la posizione placentare.

In alcuni casi: ad esempio in situazioni di alto rischio malformativo (ad esempio precedente nato con anomalia) si può effettuare una premorfologica a 16-18 settimane, non è necessaria in caso contrario.

 

 


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