GRAVIDANZA

Anestesia epidurale: parto senza dolore

Anestesia epidurale, meglio parto con dolore o senza

Pubblicato il: 12 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 4

Anestesia epidurale: parto senza dolore

Anestesia epidurale, meglio parto con dolore o senza

L’anestesia epidurale o peridurale è una modalità di anestesia loco-regionale che prevede la somministrazione di farmaci anestetici attraverso un catetere posizionato nello spazio epidurale. Il blocco epidurale può essere utilizzato sia a scopo analgesico che a scopo anestetico: la differenza è data dal diverso dosaggio dei farmaci impiegati.. Nello specifico vediamo i vantaggi e non dell’anestesia epidurale, per scopi analgesico in caso di travaglio di parto.

L’anestesia epidurale: parto privo di dolori

L’anestesia epidurale, è un anestesia che eseguita durante un travaglio spontaneo, permette alla futura mamma, di avere un parto privo di dolori. In ogni caso essa rappresenta un intervento medico e, pertanto, deve necessariamente fondarsi su un’informazione accurata e approfondita che tenga conto di vantaggi e svantaggi.

L’anestesia epidurale: quali sono i vantaggi e svantaggi

Di sicuro l’anestesia epidurale, in molti casi non ci sono effetti sgradevoli ed è d’aiuto al travaglio e al parto, anche se vi sono alcuni effetti collaterali che è bene valutare:

  • Spesso le contrazioni diminuiscono ed è necessario ricorrere ad ossitocina sintetica per via endovenosa.
  • Bisogna controllare più spesso il monitoraggio cardiaco fetale dunque la mobilità è ridotta.
  • Può esserci un abbassamento improvviso della pressione.
  • Gli oppioidi spesso causano un prurito diffuso.
  • Può succedere di non sentire più lo stimolo ad urinare e bisogna ricorrere ad un cateterismo vescicale.
  • Può capitare di sentire le gambe “addormentate”.
  • La sensazione di dover “spingere” è attutita.

L’anestesia epidurale: come si pratica

L’anestesia epidurale viene praticata da seduti o in decubito laterale, si introduce, nello spazio tra un processo spinoso  e l’altro (tra L2 e L3), un ago apposito. Una volta raggiunto lo spazio peridurale, si fa passare al suo interno un sottile catetere di materiale plastico morbido, che renderà possibili ripetute somministrazioni di farmaco, senza dover ricorrere a ulteriori punture. La metodica è eseguita in anestesia locale e, di norma, non è dolorosa.


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