GRAVIDANZA ALIMENTAZIONE

Cibi da evitare in gravidanza: pesce crudo

Cibi da evitare in gravidanza: molluschi e pesce crudo

Pubblicato il: 22 Maggio, 2015  Visualizzazioni: 74

Cibi da evitare in gravidanza: pesce crudo

Cibi da evitare in gravidanza: molluschi e pesce crudo

Durante la gravidanza, è necessario che la futura mamma si alimenta correttamente, in modo che il bambino riceverà tutte le sostanze nutritive necessarie per crescere e svilupparsi in modo sano.

Cibi da evitare in gravidanza: dieta sana e bilanciata

Nello specifico vorremmo proporvi alcuni alimenti che costituiscono una dieta sana e bilanciata :

  • proteine (carni, pollame, pesce, legumi),
  • carboidrati (cereali, pane, pasta, riso),
  • latte e derivati (formaggi),
  • frutta,
  • verdura.

La maggior parte di questi alimenti è sicura e dovrebbe entrare a comporre la dieta sana consigliata per la gravidanza.

Cibi da evitare in gravidanza: pesce crudo e altri alimenti

Durante la gravidanza, ci sono alcuni alimenti come certi tipi di pesce, alcuni formaggi molli, alcuni tipi di carne pronta ed i germogli crudi che potrebbero presentare dei rischi se consumati durante la gravidanza.La gestante dovrebbe conoscere i cibi a rischio, in modo da poter scegliere gli alimenti più sicuri per se stessa e per il bambino. I cibi da evitare in gravidanza sono quasi sempre ricchi di grassi, sale, sostanze eccitanti o a rischio di infezioni, come i molluschi e il pesce crudo.

Cibi da evitare in gravidanza: frutti di mare, salumi e insaccati.

Nei nove mesi sarebbe meglio evitare il consumo di:

  • molluschi (vongole e cozze) in quanto, nutrendosi filtrando l’acqua di mare, che potrebbe essere inquinata, possono trattenere al loro interno sostanze nocive;
  • i crostacei, occorre che siano freschissimi e vanno consumati solo cotti per evitare il rischio di tossinfezioni;
  • il pesce crudo.

I salumi e gli insaccati crudi vanno eliminati se non si è immuni dalla toxoplasmosi e, in ogni caso, limitati poiché contengono molto sale, che andrebbe limitato il più possibile durante i nove mesi poiché è responsabile della pressione alta che mette la donna a rischio di gestosi e della ritenzione idrica, e quindi, dei gonfiori. È consigliato l’uso di sale iodato per prevenire carenze di iodio nel feto

 


Seguici su Instagram !