GRAVIDANZA ALIMENTAZIONE

Botulismo alimentare: ecco alcuni consigli come prevenirlo

Botulismo alimentare: occhio alla conservazione degli alimenti

Pubblicato il: 30 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 6

Botulismo alimentare: ecco alcuni consigli come prevenirlo

Botulismo alimentare: occhio alla conservazione degli alimenti

Il botulismo è una malattia paralizzante causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vive nel suolo, in assenza di ossigeno, e produce spore che possono resistere all’ambiente esterno anche per un lungo periodo finché non incontrano condizioni adatte alla crescita del batterio stesso.

Botulismo alimentare: sintomatologia

I sintomi solitamente si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ ingestione della tossina ossia dell’alimento contaminato, in casi eccezionali però il tempo di incubazione può essere addirittura anche 8 giorni. Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale:

  • annebbiamento e sdoppiamento della vista,
  • rallentamento e difficoltà di espressione,
  • fatica nell’ ingerire,
  • secchezza della bocca,
  • debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva.

Botulismo alimentare: prevenzione igiene e alte temperature

Il botulino può essere presente in cibi inscatolati o conservati, soprattutto di produzione domestica ma anche, in qualche caso, industriale. Le conserve preparate in casa (per esempio la verdura sott’olio) sono uno dei prodotti in cui più facilmente si può rischiare la presenza della tossina botulinica. La tossina botulinica è stata ritrovata in alimenti molto diversi come:

  • mais in scatola, peperoni, fagiolini, melanzane, barbabietole, funghi, spinaci, olive, tonno, paté, affettati sotto vuoto, pesce conservato e mascarpone.

Botulismo alimentare: alcuni dati

Secondo i dati dei Cdc americani, il principale veicolo della tossina botulinica è rappresentato proprio da verdure in scatola e conservate, seguito dalle conserve di pesce. I prodotti caseari, le conserve di carne e il pollame costituiscono invece un veicolo minore, anche se non sono del tutto esenti da rischi.

(come ha dimostrato la comparsa del botulino in una partita di mascarpone italiano nel 1996).

Va comunque ricordato che la presenza di botulino, non porta necessariamente ad odori strani del prodotto; negli insaccati prestate attenzione alla presenza di zone verdastrate.


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