GRAVIDANZA

Aborto: spontaneo, volontario o terapeutico

L'aborto, ossia l'interruzione volontaria della gravidanza, può essere spontaneo volontario o terapeutico

Aggiornato al: 27 Febbraio, 2015  Visualizzazioni: 3

Aborto: spontaneo, volontario o terapeutico

L'aborto, ossia l'interruzione volontaria della gravidanza, può essere spontaneo volontario o terapeutico

L’aborto è l’interruzione prematura di una gravidanza. Questa può avvenire per cause naturali (aborto spontaneo) o essere provocata artificialmente (aborto provocato o interruzione volontaria della gravidanza).

L’aborto: volontario o provocato

L’aborto spontaneo si ha quando la gravidanza si interrompe da sola senza l’intervento esterno, esso è molto più frequente di quanto comunemente si ritenga: i più recenti studi indicano che circa un terzo delle gravidanza termina con un aborto spontaneo.

L’aborto provocato, si quando la donna sceglie volontariamente di non portare a termine la gravidanza (IVG), esso va effettuato entro il terzo mese, cosi come previsto dalla legge n° 194 del 78.

L’aborto: terapeutico per la vita della donna

L’aborto, oltre che volontario o provocato, può essere anche terapeutico, ossia quando si interrompe la gravidanza dopo il terzo mese di gravidanza, nel caso in cui il feto presenti delle malformazioni o ci siano dei gravi pericoli per la vita della mamma. Nello specifico tra le cause che possono mettere a repentaglio la vita della futura mamma ci sono:

  • cancro al seno e alla cervice uterina: che richiedono terapie che possono danneggiare il feto e che non possono essere ritardate:
  • malattie cardiache: che comportano un maggiore carico di lavoro per il cuore;
  • gravidanza extra- uterina: che si verifica quando l’ovulo si impianta in sede differenti dall’utero, caso più diffuso è l’impianto nelle tube di Falloppio, la gravidanza va subito interrotta, per salvare la vita della donna.

L’aborto terapeutico, per malformazioni del feto

L’aborto terapeutico può essere effettuato oltre che salvare la vita della donna, anche in caso di malformazioni del feto, le cause più frequenti sono:

  • sindrome di Down: anomalia cromosomiche che può portare ritardo mentale ed anomalie fisiche;
  • spina bifida: in cui le ossa della colonna vertebrale non si formano in modo corretto;
  • sindrome di Edwards: porta malformazioni genetiche al cuore, reni ed altri organi;
  • sindrome di Patau: provoca danni cardiaci e al sistema nervoso centrale;
  • rosolia: il cui virus può attraversare la placenta e danneggiare fegato e cervello del feto

 


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