GRAVIDANZA A RISCHIO

Gravidanza extrauterina: cause e terapie

Gravidanza extrauterina: come riconoscerla

Pubblicato il: 01 Aprile, 2015  Visualizzazioni: 4

Gravidanza extrauterina: cause e terapie

Gravidanza extrauterina: come riconoscerla

La gravidanza extrauterina, è una gravidanza che s’instaura e si sviluppa, al di fuori della cavità del corpo uterino, che è la sua sede normale. In un concepimento normale, lo spermatozoo feconda l’ovulo all’ interno della tuba; l’embrione, quindi, percorre la tuba e raggiunge l’utero nel giro di tre, quattro giorni. Si possono verificare diversi tipi di gravidanza extrauterina, ovarica, addominale, tubarica e cervicale.

Gravidanza extrauterina: diversi tipi

Nello specifico vedremo i differenti tipi di gravidanza extrauterina:

  • ovarica: si ha quando la gravidanza si sviluppa nell’ovaio;
  • addominale: quando l’uovo, invece di imboccare il suo tragitto, cade nella cavità peritoneale, ove viene fecondato;
  • tubarica: la più frequente a verificarsi;
  • cervicale: si verifica quando l’uovo si impianta e si sviluppa nel canale cervicale.

Gravidanza extrauterina: cause

Le cause responsabili di una gravidanza extrauterina sono molto complessi ed eterogenei, ma ad ogni modo possono essere catalogati in tre grandi categorie:

  • Cause anatomiche
  • Cause ormonali
  • Cause embrionali

E’ necessario puntualizzare che l’organismo di ogni donna risponde in maniera diversa e del tutto soggettiva agli stimoli esterni, non è detto che un possibile fattore scatenante per una donna provochi le medesime conseguenze in tutte le altre donne.  Sebbene chi in passato ha riportato lesioni alle tube corre un rischio maggiore di gravidanza ectopica: in realtà, la metà dei casi di gravidanze extrauterine è connessa a problemi preesistenti delle tube, di varia entità.

Gravidanza extrauterina: terapie

Le terapie attualmente disponibili per curare una gravidanza extrauterina riguardano il trattamento chirurgico e la terapia farmacologica La terapia farmacologica consiste nell’iniettare metotrexato o cloruro di potassio per via intramniotica, strategia terapeutica d’avanguardia. La terapia chirurgica, ovviamente, è più invasiva per la paziente ed in genere viene consigliata dopo aver constatato l’inefficacia di un eventuale trattamento farmacologico. Il chirurgo deve operare prestando molta attenzione nel conservare l’integrità della tuba, qualora la donna desiderasse un’altra gravidanza.

 

 

 


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