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Primavera, la stagione giusta per il decluttering

Liberarsi del superfluo per vivere organizzati.

Pubblicato il: 15 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 5

Primavera, la stagione giusta per il decluttering

Liberarsi del superfluo per vivere organizzati.

Con la primavera torna puntuale il desiderio di rinnovare, di respirare, di ricreare gli spazi: è la stagione ideale per il cosiddetto decluttering che ci aiuterà a eliminare le cose superflue che occupano inutilmente spazi che potremmo, invece, impiegare in altro modo.

Decluttering per acquistare energia

Non è facile, si sa, ma una volta riusciti nell’intento la soddisfazione e i vantaggi saranno talmente grandi che non penseremo più a quanto ci mancherà quello strano oggetto ricevuto in regalo non si sa più da chi, dimenticato dietro una montagna di riviste accumulate e ora finite nella raccolta differenziata della carta. Una casa piena di ingombri toglie energia, una scrivania troppo disordinata toglie concentrazione, un armadio colma di abiti disorienta nelle scelte, spazi occupati inutilmente ci rendono disorganizzati. Sono ottimi motivi per partire verso la nuova avventura del decluttering.

Decluttering, gli obiettivi da raggiungere

Gli obiettivi sono tre: valorizzare ciò che decidiamo di tenere, ridurre la confusione a vantaggio dell’organizzazione e creare spazio per le novità. Tutti e tre gli obiettivi convergono verso un’unico vantaggio: circondarci di energia. Cominciamo dallo spazio per noi più importante o dove siamo costretti a concentrarci di più, dalla scrivania, dal guardaroba, dallo scaffale, dalla dispensa. Possiamo decidere di dedicare al decluttering un tempo determinato al giorno fissandoci un termine ultimo oppure decidere di sistemare uno spazio al giorno per una settimana.

Decluttering, come liberarci del superfluo

Come liberarci del superfluo? Definiamo innanzitutto il superfluo: tutto ciò che non utilizziamo da tempo, che non utilizzeremo nel breve tempo, che non ci piace più, che non appartiene ad un ricordo particolare, tutto ciò di cui possiamo fare a meno, che non ha più una funzione o non l’ha mai avuta. Inizialmente possiamo eliminare subito ciò che siamo certi appartenga al superfluo e rimandare in un momento successivo l’eliminazione definitiva di alcune cose che riporremo in una scatola. Se ciò che avremo riposto nella scatola dei “sospesi” non verrà mai più cercato, possiamo tranquillamente liberarcene. Più difficile sarà decidere di eliminare oggetti che appartengono alla categoria dei ricordi. Un’idea potrebbe essere quella di fotografare l’oggetto e catalogare le foto tra i ricordi. È il caso dei giocattoli non più utilizzati, del vaso rotto comprato in un viaggio importante, dello stereo rotto di vent’anni fa che appartiene ad un periodo indimenticabile della nostra vita.

Decluttering, eliminare non è sempre buttare via

Eliminare non vuol dire necessariamente buttare via (senza dimenticarci di differenziare nel modo giusto). Alcune cose possono essere regalate, scambiate o portate nei tanti mercatini dell’usato diffusi ormai in ogni città. Altre ancora potrebbero essere riciclate cambiandone la funzione. Il vaso rotto che teniamo nell’angolo del soggiorno, ad esempio, potrebbe finire sul balcone con una pianta che lo occupi. Largo alla creatività, dunque, chiedendovi per ogni cosa da eliminare quale potrebbe essere la funzione alternativa.


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