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Caciucco alla livornese con bruschette

Il caciucco alla livornese ha origini molto antiche ed era nato come il pasto dei poveri

Pubblicato il: 14 Marzo, 2015  Visualizzazioni: 2

Caciucco alla livornese con bruschette

Il caciucco alla livornese ha origini molto antiche ed era nato come il pasto dei poveri

Presentiamo uno dei più antichi piatti della cucina italiana: il caciucco alla livornese con bruschette, un secondo di mare che risale addirittura all’era dei fenici ed era nato come il piatto dei poveri, perché realizzato con gli scarti dei pesci. Oggi invece è una vera prelibatezza, molto conosciuta in campo culinario nazionale e non solo. Il caciucco non ha nulla da invidiare ad altri piatti di mare già presentati, anzi riveste un ruolo primario per le tavole italiane.

Caciucco alla livornese con bruschette: lista degli ingredienti

. 450 gr di calamari freschi

. 400 gr di scampi freschi

. 650 gr di polpo fresco

. 300 gr di seppie fresche

. 750 gr di coda di rospo fresca

. 850 gr di scorfano fresco

. 1 kg di cozze

. 1 gambo di sedano

. 1 cipolla

. 1 peperoncino fresco

. 1 spicchio d’aglio

. 100 ml di vino bianco secco

. sale q.b.

. 5/6 rametti di prezzemolo

. 50 ml di olio extravergine d’oliva

. 250 gr di pomodori pelati

. pepe nero q.b.

. timo tritato

Caciucco alla livornese con bruschette: preparazione e procedimento

Lavare tutti i pesci accuratamente, pulire le cozze senza sgusciarle e quando sono pronte, metterle in un tegame con coperchio a fuoco vivo per farle aprire. Una volta lavati polpo, calamari e seppie, provvedere a tagliarli a tocchetti non molto piccoli. Ora passiamo ala rana pescatrice, togliere la pellicina esterna, staccare la polpa dalla spina centrale, sfilettando delicatamente e la stessa cosa faremo con lo scorfano, ma senza buttare via la testa. Ora bisogna preparare gli scampi, tagliando con le forbici da cucina, la parte inferiore della pancia. Sminuzzare cipolla, sedano e aglio e metterli in una pentola insieme agli scarti dei pesci puliti, il pepe in grani, olio d’oliva ed a fuoco vivace, sfumare con vino bianco secco. A questo punto è necessario aggiungere un po d’acqua, portare a bollore, abbassare la fiamma e far cuocere per 40/50 minuti.

L’aggiunta dei pesci

Una volta pronto, colare il brodo realizzato e metterlo da parte. Prendere un capiente tegame, aggiungere olio q.b., cipolla e peperoncino tritati, quindi versare polpo, calamari e seppie sminuzzati, correggendo con sale e pepe per 10 minuti, poi aggiungere i pomodori pelati, il brodo ottenuto dagli scarti del pesce, chiudere il coperchio e far cuocere per altri 10 minuti. Ora bisogna aggiungere i filetti di scorfano, rana pescatrice e naturalmente anche gli scampi, chiudere il coperchio e proseguire la cottura per altri 10 minuti. Trascorso il tempo richiesto, aggiungere le cozze sgusciate e qualcuna intera, lasciando cuocere per altri 5/10 minuti. Nel frattempo tagliare le fettine di pane e farle tostare (forno o piastra), per ottenere le bruschette, a questo punto aggiungere a caciucco il prezzemolo tritato crudo e una spolverata di timo tritato.

Servire in tavola caldo

Ora bisogna impiattare, possibilmente in ciotole di terracotta, guarnendo con  una fettina di bruschetta precedentemente strofinata con uno po d’aglio. Abbiamo così ottenuto un piatto prelibatissimo, dal classico gusto deciso e mediterraneo, che abbineremo con un vino bianco secco non frizzante, servito fresco. Un secondo di pesce nato come piatto per i poveri, ma di una ricchezza straordinariamente incalcolabile, la tradizione della cucina toscana, in un piatto tipicamente e storicamente italiano.


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