domenica , 23 luglio 2017
Salvia e benessere: numerosi benefici
Salvia e benessere

Salvia e benessere: numerosi benefici

Salvia e benessere: ” Salvia che salva”

La Salvia è la pianta aromatica, forse più famosa che si conosca. Può essere considerata la primadonna della cucina, in quanto è conosciuta ed usata in tutto il mondo per il suo aroma fin dai tempi più antichi: per gli egiziani, i romani e nel Medioevo era considerata un’erba capace di guarire ogni male. La Scuola Medica di Salerno, una delle più famose del medioevo, depositaria della conoscenza medica dell’antichità, aveva dato a questa pianta il nome di Salvia salvatrix «Salvia che salva».

Salvia e benessere: numerosi benefici

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà:

  • antinfiammatorie,
  • balsamiche,
  • digestive ed espettoranti.

Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa.

 Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi.

Salvia e benessere: brevi consigli e controidicazioni

La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare molta attenzione nel non farla entrare in contatto con recipienti di ferro.

Salvia e benessere: l’utilizzo in cucina

Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti. Le proprietà aromatiche sono date dall’ olio essenziale che ha una composizione chimica molto complessa i cui costituiti principali sono: alfa e beta-tujone, canfora e 1,8-cineolo, che sono i responsabili del suo caratteristico aroma della pianta.

 

 

 

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