domenica , 23 luglio 2017
Viaggiare in gravidanza: ecco i consigli sulla sicurezza
Viaggiare in gravidanza

Viaggiare in gravidanza: ecco i consigli sulla sicurezza

Viaggiare in gravidanza: mete senza nessun rischio

Essere incinta non è una malattia, tanto che, salvo condizioni particolari, si può viaggiare in gravidanza senza correre rischi.Quando si aspetta un bambino generalmente non è controindicato viaggiare, ma bisogna evitare certi rischi: attenzione alle zone malariche, ai vaccini e ai lunghi viaggi aerei.

Viaggiare in gravidanza: zone da evitare

Con le dovute attenzioni, infatti, se la gravidanza ha un decorso normale, la donna non soffre di pressione alta, diabete gestazionale o altri disturbi, può recarsi quasi ovunque. Il periodo migliore è tra il quinto e il settimo mese, quando nausea e vomito dovrebbero essere scomparsi. L’avvertimento più importante è quello di evitare di recarsi in zone in cui è alto il rischio di contrarre la malaria: dal momento che non esiste un farmaco antimalarico con un’efficacia del 100%, di conseguenza, contrarre questa malattia significherebbe andare incontro ad un elevato rischio di morte per sè e per il feto.

Viaggiare in gravidanza: i viaggi aerei

I viaggi aerei possono essere affrontati tranquillamente, ma solo dopo avere consultato il proprio medico e tenendo ben presente che state viaggiando in due. Le compagnie aeree hanno differenti restrizioni per le donne che aspettano un figlio: informatevi attentamente presso la vostra agenzia di viaggi. Generalmente è consentito viaggiare in aereo alle donne la cui gravidanza non sia oltre la 36 esima settimana. Una volta a bordo, come anche in automobile, le cinture di sicurezza devono essere allacciate sebbene possa risultare difficile o fastidioso. È infatti provato che l’uso delle cinture durante la gravidanza protegga sia la madre che il feto.

Viaggiare in gravidanza: accorgimenti mare e montagna

Il mare dona alla donna incinta benessere fisico e mentale: l’aria salubre ricca di iodio stimola il metabolismo, si possono fare passeggiate sul bagnasciuga ottime per la linea e per riattivare la circolazione.
Attenzione, però, al troppo sole.

Non ci sono particolari controindicazioni ad andare in montagna. L’importante è non superare i 2.000 metri: l’altitudine diminuisce la concentrazione di ossigeno nell’aria, esponendo il feto ad alcuni rischi.
L’aria di montagna è fresca e pulita e garantisce un effetto rasserenante se non ci si strapazza troppo.

 

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