giovedì , 25 aprile 2019
Vaginite: infezione alla vagina alcuni consigli
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Vaginite: infezione alla vagina alcuni consigli

Vaginite: sintomi, cause e trattamenti

Con il termine “vaginite” si indica un processo infiammatorio acuto della vagina, i suoi sintomi sono bruciore, rossore, prurito, gonfiore dei genitali esterni e perdite vaginali bianche caratteristiche, simili a ricotta, talvolta maleodoranti.

Vaginite: cause e differenti tipi

La vaginite, come sinonimo d’infezione alla vagina, può essere distinta in differenti tipi:

  • vaginite batterica: causata da un’alterazione della popolazione batterica che vive normalmente nella vagina,  essa rientra è sessualmente trasmissibile;
  • vaginite fungina: dovuta alla candida albicans, si stima che il 75% delle donne abbia contratto, almeno una volta nella vita, l’infezione da candida;
  • vaginite parassitaria: dovuta ai parassiti come il Trichomonas vaginalis spesso trasmesso per via sessuale, esso scatena un’infiammazione a livello del  collo dell’ utero, coinvolgendo anche l’ ureta.
  • vaginite non infettiva: l’infiammazione a carico della vagina non necessariemente è causata da patogeni; alcune donne lamentano un’infiammazione vaginale a seguito di lavaggi frequenti con detergenti aggressivi o irritanti, ma anche l’abbigliamento aderente;
  • vaginite atrofica o climaterica: conseguenza della marcata riduzione dell’assetto ormonale  estrogenico dopo la menopausa (secchezza vaginale). Inoltre, essa può manifestarsi anche dopo il  parto, durante il periodo dell’ allattamento al seno o a seguito della rimozione chirurgica delle ovaie.

La vaginite: come curarla

La vaginite si cura con dei farmaci (antimicotici) per uso locale e sistemico (per bocca). Una delle domande particolarmente frequente, da parte delle donne che hanno contratto la  vaginite da candida, è se vi è il rischio che possa essere trasmessa al partner? Generalmente la candidosi vulvovaginale non è considerata una malattia a prevalente trasmissione sessuale, tuttavia in fase acuta e sino al termine della terapia è preferibile evitare i rapporti sessuali od utilizzare un profilattico.

Vaginite: diagnosi

Si consiglia di rivolgersi al medico entro il più breve tempo possibile dalla manifestazione dei sintomi, per evitare il peggioramento dell’infiammazione ed, eventualmente, di trasmettere la malattia al partner. Dopo la descrizione dei sintomi, il medico procede con un’attenta indagine ginecologica, focalizzando l’attenzione su genitali esterni, vagina e collo dell’utero.

 

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